Diffusore
Uso degli oli essenziali tramite diffusore Il metodo più semplice e forse conosciuto per utilizzare gli oli essenziali prevede l’impiego di diffusori.  
Mediante l’utilizzo di questi strumenti – con fiamma o elettrici – l’olio essenziale viene diffuso nell’aria e, tramite la respirazione, le componenti volatili dovrebbero arrivare nei polmoni, quindi nel sangue. Questo tipo di uso rappresenta il modo “più dolce” di assumere gli oli essenziali e, generalmente, è privo di controindicazioni.

Inalazione Uso degli oli essenziali tramite inalazione Questo tipo di utilizzo degli oli essenziali prevede che qualche goccia dell’essenza venga posta in acqua calda, per poi inalare i vapori che scaturiscono dalla miscela così preparata.   In questo modo, l’effetto ottenuto dovrebbe essere maggiore rispetto all’effetto che si ottiene impiegando i diffusori. Questa modalità d’uso è particolarmente adatta in caso di disturbi delle vie respiratorie, come ad esempio, il raffreddore. In quest’ultimo caso, infatti, l’esecuzione di suffumigi con oli essenziali dalle proprietà balsamiche ed espettoranti (per esempio, essenza di eucalipto) può conferire sollievo dai sintomi tipici delle malattie da raffreddamento (congestione nasale, formazione di catarro, ecc.).

Uso Cutaneo Applicazione sulla pelle degli oli essenziali Un altro modo d’uso degli oli essenziali piuttosto diffuso è rappresentato dall’applicazione sulla cute. Grazie alla loro composizione, infatti, essi vengono facilmente e velocemente assorbiti dalla pelle. In genere si applicano 1-5 gocce di prodotto, direttamente sulla cute, tramite un leggero massaggio. Tuttavia, poiché si tratta di sostanze estremamente concentrate che possono essere irritanti per la pelle, solitamente, si consiglia di diluire preventivamente gli oli essenziali in un buon olio vegetale (una parte di essenza in 4-5 parti di olio vegetale). Gli oli vegetali utilizzati in questo modo per diluire le essenze vengono chiamati oli vettori.

Uso Orale Assunzione degli oli essenziali per via orale Secondo coloro che sostengono l’efficacia del curarsi con gli oli essenziali, mediante l’assunzione orale si otterrebbero effetti potenti. Un simile uso, tuttavia, andrebbe fatto solo in casi particolari, con molta cautela e sotto la guida di un esperto. Anche il parere del proprio medico dovrebbe essere richiesto prima di assumere le essenze per via orale.Ad ogni modo, per un simile utilizzo, solitamente, si prendono da 1 a 5 gocce diluite in miele, zucchero od olio vegetale, non prima di aver effettuato una prova sulla cute per verificare la presenza di eventuali allergie. Chiaramente, in simili casi, è assolutamente indispensabile utilizzare solo ed esclusivamente oli essenziali il cui uso per via orale è ritenuto sicuro.

Utilizzo come profumo personale, applicando qualche goccia di prodotto sulla pelle.Utilizzo in cucina per aromatizzare le pietanze. Nell’impasto di dolci si possono mettere gli oli essenziali di limone, arancio, anice o cannella; il bergamotto nel tè; gli oli essenziali aromatici a fine cottura.

Uso nell’acqua da bagno, nell’idromassaggio o nella sauna per ottenere un effetto rilassante, tonificante, ecc.Utilizzo nella vaschetta del termosifone quando non è disponibile o non è possibile utilizzare un diffusore.

Uso negli umidificatori.Mescolati con oli vegetali per creare oli da massaggio.Uso nell’ambito del giardinaggio, contro le malattie delle piante; in questo senso, sembrano molto utili gli oli essenziali di cipresso e timo.

Uso come repellenti per insetti: solitamente si usano citronella, lavanda, cedro; anche negli armadi per tenere lontane le tarme.

Nell’acqua di risciacquo per profumare la biancheria: sono adatti gli oli forti con buona persistenza come patchouli e vetiver.

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